25 Settembre 2026

 

Il Governo sposta al 2027 le limitazioni che in Lombardia sarebbero dovute partire il 1° ottobre. Una proroga che evita nell’immediato difficoltà a migliaia di cittadini, ma decisa a pochi giorni dall’entrata in vigore di un provvedimento noto da tempo. A Monza sarebbero state coinvolte circa 5.600 vetture.

 

Il Governo rinvia il blocco
Niente stop dal prossimo 1° ottobre per le auto diesel Euro 5. Il Consiglio dei ministri del 24 settembre ha approvato un decreto-legge che sposta di un anno, dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027, il termine per l’introduzione delle limitazioni strutturali alla circolazione.
Il provvedimento riguarda Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna e interessa le autovetture e i veicoli commerciali diesel Euro 5.
La proroga evita nell’immediato difficoltà a molti cittadini e famiglie che avrebbero dovuto fare i conti con le nuove limitazioni. Ma resta una domanda: perché intervenire soltanto alla vigilia dell’entrata in vigore del provvedimento?

 

Una decisione arrivata all’ultimo momento
La scadenza del 1° ottobre non era una novità. Era conosciuta da tempo e cittadini, Comuni e amministrazioni si stavano preparando all’applicazione delle nuove regole.
Se si riteneva che il blocco presentasse problemi economici e sociali, soprattutto per pensionati e famiglie con redditi più bassi, c’era il tempo per intervenire prima, definendo con chiarezza eventuali modifiche, deroghe, incentivi e misure alternative.
Arrivare a pochi giorni dalla scadenza con un rinvio rischia invece di produrre incertezza e confusione, anche tra chi aveva già modificato le proprie abitudini o aveva iniziato a valutare la sostituzione dell’automobile.
Una transizione ambientale così importante richiede programmazione, informazioni chiare e tempi certi, non continui cambiamenti a ridosso delle scadenze.

 

Cosa cambia a Monza
Dal prossimo 1° ottobre la Lombardia aveva previsto il blocco delle autovetture diesel Euro 5 nelle aree urbane dei quattro Comuni con più di 100 mila abitanti: Milano, Brescia, Monza e Bergamo.
Il divieto avrebbe dovuto essere applicato dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30.
Con il decreto approvato dal Governo la scadenza viene ora rinviata al 1° ottobre 2027.
Per Monza significa che, per il momento, non entrerà in vigore il blocco che avrebbe interessato circa 5.600 autovetture diesel Euro 5.

 

Un anno in più, da non sprecare
Il rinvio non cancella il problema dell’inquinamento. La proroga concede un anno in più per individuare misure capaci di garantire gli obiettivi di riduzione delle emissioni e, nello stesso tempo, evitare che i costi della transizione ricadano sulle persone economicamente più fragili.
Questo tempo dovrebbe essere utilizzato per costruire soluzioni chiare e durature, evitando di ritrovarsi nell’autunno 2027 davanti a un’altra decisione presa all’ultimo momento.

 

La transizione deve essere anche sociale
Ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria resta una necessità, soprattutto in Lombardia e nella Pianura Padana. Ma le politiche ambientali devono essere socialmente sostenibili.
Per molti pensionati l’automobile continua a essere indispensabile per raggiungere ospedali e ambulatori, fare la spesa, assistere un familiare o mantenere la propria autonomia. Un diesel Euro 5 può essere una vettura ancora perfettamente funzionante, utilizzata magari per pochi chilometri alla settimana. E non tutti possono permettersi di sostituirla.
Servono quindi incentivi realmente accessibili, un trasporto pubblico più capillare e conveniente e misure che tengano conto delle condizioni economiche e dell’effettivo utilizzo dell’automobile.
La tutela dell’ambiente e della salute riguarda tutti. Proprio per questo richiede politiche programmate per tempo, capaci di offrire certezze ai cittadini e di accompagnare il cambiamento senza lasciare indietro chi ha meno possibilità economiche.