23 Giugno 2026
E’ partita una campagna informativa da parte dell’istituto. Nelle sedi SPI CGIL e INCA è possibile effettuare tutte le verifiche necessarie e presentare la domanda.
C’è chi ha diritto a una prestazione economica ma non lo sa. È il fenomeno dei cosiddetti “diritti inespressi”, una realtà che riguarda migliaia di persone anziane e che spesso nasce dalla complessità delle norme, dalla mancanza di informazioni o dalla difficoltà di orientarsi tra procedure e adempimenti.
Per questo è particolarmente importante la campagna informativa avviata dall’INPS a partire dal 15 giugno 2026. L’Istituto sta infatti contattando direttamente i cittadini che, sulla base delle informazioni presenti nei propri archivi, potrebbero avere diritto all’assegno sociale in relazione all’età anagrafica e alla situazione reddituale.
Far emergere i diritti inespressi
L’obiettivo è intercettare situazioni di bisogno che finora non hanno trovato risposta e consentire a chi ne ha i requisiti di accedere a una misura fondamentale di sostegno al reddito.
Ricevere la comunicazione dell’INPS non significa ottenere automaticamente la prestazione, ma rappresenta un importante segnale: secondo i dati disponibili, potrebbe esistere un diritto da verificare e, se confermato, da esercitare.
Il ruolo dello SPI CGIL e del Patronato INCA
È proprio in questo passaggio che diventano essenziali il ruolo dello SPI CGIL oltre a quello del Patronato INCA. Le persone che riceveranno la lettera possono rivolgersi alle nostre sedi presenti in tutti i comuni della Brianza portando con sé la documentazione ricevuta.
Gli operatori effettueranno tutte le verifiche necessarie per accertare l’eventuale diritto all’assegno sociale e ad altre misure collegate che potrebbero migliorare la condizione economica della persona e della sua famiglia.
Se i requisiti saranno confermati, il Patronato provvederà alla predisposizione e all’invio della domanda all’INPS, garantendo assistenza e tutela durante l’intero iter amministrativo.
Nessuno deve rinunciare ai propri diritti
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per riflettere su un tema che lo SPI CGIL considera centrale: nessuno dovrebbe rinunciare a una prestazione prevista dalla legge perché non informato o lasciato solo di fronte alla burocrazia.
La tutela dei pensionati e delle persone più fragili passa anche dalla capacità di far emergere i diritti nascosti, accompagnando i cittadini nell’accesso alle prestazioni sociali e assistenziali.
Un punto di riferimento sul territorio
Per questo lo SPI CGIL Brianza rinnova il proprio impegno a essere un punto di riferimento per pensionati e anziani, affinché ogni diritto riconosciuto dalle norme possa diventare un diritto concretamente esercitato.
Chi riceverà la comunicazione dell’INPS è quindi invitato a contattare la sede SPI CGIL o il Patronato INCA più vicino: una verifica può fare la differenza.




