25 Giugno 2026
Contributi fino a 1.200 euro al mese, servizi domiciliari e presa in carico personalizzata: ecco le novità del programma regionale rivolto alle persone più fragili e alle loro famiglie.
Regione Lombardia ha approvato il nuovo “Programma generale rivolto alle persone anziane non autosufficienti ad alto e basso bisogno assistenziale e alle persone con disabilità e necessità di sostegno intensivo elevato e molto elevato 2026-2028”, con la Delibera di Giunta Regionale n. 6320 del 15 giugno 2026. Il provvedimento recepisce gli indirizzi del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza (PNNA) 2025-2027 e punta a rafforzare un sistema integrato di interventi sanitari e sociali per favorire la permanenza delle persone fragili al proprio domicilio, sostenendo le famiglie e migliorando la qualità della vita.
Un piano triennale per continuità e stabilità
La principale novità riguarda la durata: il programma diventa triennale (2026-2028) e comprende sia la precedente Misura B1, sia la Misura B2 e la misura Pro.VI., garantendo una maggiore continuità nella presa in carico delle persone non autosufficienti.
L’attuazione coinvolge sia il sistema sanitario sia quello sociale, attraverso la collaborazione tra ASST e Ambiti Territoriali Sociali.
Ex Misura B1: chi è già beneficiario non deve ripresentare domanda
Le persone già in carico grazie alle proroghe previste dalle DGR n. 5544/2025 e n. 5926/2026, valide fino al 30 giugno 2026, non dovranno presentare una nuova istanza.
Per i nuovi richiedenti, invece, le domande potranno essere presentate dal 22 giugno al 31 ottobre 2026 presso il Punto Unico di Accesso (PUA) del Distretto Sociosanitario o della Casa di Comunità della propria ASST.
Quali sostegni sono previsti
Il programma prevede due principali tipologie di intervento.
- Misura di sostegno economico (assistenza indiretta)
È previsto un contributo mensile destinato a sostenere:
- il caregiver familiare;
- l’assistente familiare (badante);
- altro personale regolarmente assunto.
L’importo varia in base all’intensità del bisogno assistenziale definita nel Progetto Assistenziale Individuale (PAI):
- da 565 a 900 euro mensili per il caregiver familiare;
- fino a 1.200 euro mensili per personale regolarmente assunto.
- Misura Servizi sociosanitari e voucher sociali (assistenza diretta)
Sono inoltre previsti servizi e interventi attivati dagli Ambiti Territoriali Sociali e dagli enti accreditati, attraverso voucher e altri strumenti definiti dalla programmazione regionale.
Chi può accedere
Per ottenere il beneficio è necessario:
- essere residenti in Lombardia;
- vivere al proprio domicilio;
- trovarsi in una condizione di non autosufficienza.
Tra i requisiti rientrano il possesso dell’indennità di accompagnamento oppure il riconoscimento della condizione di non autosufficienza ai sensi della normativa vigente.
Dal 2027 entrerà progressivamente a regime la nuova Valutazione di Base, prevista dalla riforma nazionale della non autosufficienza.
Le condizioni cliniche previste
La misura è rivolta a persone con condizioni di gravissima disabilità o non autosufficienza, tra cui:
- persone affette da SLA;
- persone in stato vegetativo o di minima coscienza;
- soggetti dipendenti da ventilazione assistita;
- persone con gravissima demenza;
- persone con gravissime compromissioni motorie dovute a malattie neurologiche o muscolari;
- persone con gravissime disabilità psichiche o disturbi dello spettro autistico che richiedono assistenza continua e intensiva.
Requisiti economici
Per l’accesso è richiesto:
- un ISEE sociosanitario non superiore a 50.000 euro per adulti e anziani;
- un ISEE ordinario non superiore a 65.000 euro per i minori.
È possibile utilizzare anche l’ISEE corrente nei casi previsti dalla normativa.
La presa in carico
Dopo la presentazione della domanda e la verifica dei requisiti, la ASST effettuerà una valutazione multidimensionale della persona.
A seguito della valutazione verrà predisposto un Progetto Assistenziale Individuale (PAI), finalizzato a garantire il massimo benessere possibile e la permanenza della persona nel proprio contesto familiare e sociale.
Le incompatibilità
La misura non è compatibile con alcuni servizi e prestazioni, tra cui:
- ricovero definitivo in RSA, RSD, CSS, Hospice e altre strutture residenziali di salute mentale;
- RSA Aperta;
- CDI (Centri Diurni Integrati);
- CDD (Centri Diurni per Disabili);
- Home Care Premium;
- altre prestazioni incompatibili previste dalla normativa regionale.
Dove informarsi
Per informazioni e modulistica:
- ATS Brianza;
- ASST Brianza;
- Distretti Sociosanitari e Case di Comunità – Punto Unico di Accesso (PUA).
Per chiarimenti sulla Misura B1 è possibile contattare:
ATS Brianza – Area Anziani e Servizi per la Domiciliarità
Tel. 039 2384365
Email: [email protected]
Lo Sportello Sociale SPI CGIL Brianza
Lo SPI CGIL Brianza è a disposizione di pensionati, familiari e caregiver per orientamento e informazioni sui servizi e sulle opportunità previste per la non autosufficienza.
Sportello Sociale SPI CGIL Brianza
Tel. 039 2731134
(servizio attivo tutti i giorni escluso il martedì e i festivi).




